L’altra metà del management

aprile 4th, 2011

Al via il primo corso in Europa di Direzione d’Impresa tenuto da docenti donne e rivolto alle donne e agli uomini.

Per le donne, l’opportunità di avvicinarsi a ruoli di responsabilità restando se stesse. Per gli uomini l’occasione di integrare nel proprio bagaglio nuove competenze.

La donna porta con sé consapevolezze che possono essere ben intese come atteggiamento etico.
La vita e le persone non possono essere fatte a pezzi. Il lavoro non può essere scorporato, non può essere inteso come un tempo separato. La persona non può essere divisa. I ruoli sociali non impediscono di essere se stessi. Read the rest of this entry »

Eliminata una discriminazione collettiva all’Amiat di Torino

gennaio 19th, 2011

Si è concluso positivamente, con l’intervento della Consigliera di Parità regionale avvocata Alida Vitale, il caso di discriminazione collettiva attuata nei confronti di un gruppo di lavoratrici dell’Amiat di Torino.

L’intervento della Consigliera di Parità regionale era stato voluto, infatti, da alcune lavoratrici, le quali si sentivano discriminate nei confronti dei colleghi maschi nell’ambito delle turnazioni nei pomeriggi domenicali, che erano previste nell’ Azienda torinese Amiat solo a carico delle donne.

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Lettera aperta alle amiche del sindacato

dicembre 20th, 2010

Lettera aperta alle amiche del sindacato, alle altre relatrici del confronto “Maternità e lavoro: la conciliazione (im)possibile

Se ci diamo la mano, rispettose delle nostre differenze ma appassionate verso un cambiamento indispensabile di un mondo che ci lascia sempre meno spazio, riusciremo a vincere questo degrado politico e sociale che non fa soffrire solo noi. Assumerci questa responsabilità e diventare protagoniste, vuol dire fare politica e lavorare nell’ottica del nostro genere perché se ci facciamo gregarie delle divisioni maschili diventiamo nemiche e non significhiamo più nulla.
Tenere fuori dai nostri rapporti la violenza, l’arroganza e il non riconoscimento dei diritti fondamentali garantiti dalla prima parte della costituzione, quella dei valori scritta con il contributo fondamentale delle nostre madri costituenti, ci permette di ascoltare e capire le nostre differenze politiche e di pensiero, e di trasformarle in ricchezza e forza.
Le differenze di ruoli stanno sullo sfondo e non le richiameremo mai per trincerarci e difenderci perché è nostro desiderio aprirci e conoscerci.

Questo è il metodo di confronto, quello che mi avete insegnato in quasi dieci anni di lavoro comune per prevenire e contrastare le discriminazioni di cui tutte siamo state e siamo oggetto, per far valere i nostri diritti insieme a quelli di tutte le nostre sorelle di questo mondo globale.

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Un appello da “NOIdonne”

novembre 30th, 2010

Care amiche, cari amici,

i tagli dei contributi pubblici all’editoria colpiscono ‘noidonne’, così come tantissime altre ‘piccole e grandi’ testate. La libertà di far circolare ‘alcune’ idee e notizie – le ‘nostre’ idee e notizie – è minacciata seriamente e il 2011 sarà un anno durissimo.
Dobbiamo e vogliamo ribellarci come cittadine/i e come editori. Per questo lanciamo la CAMPAGNA STRAORDINARIA ABBONIAMOCI INFORMIAMOCI

Questo spazio è aperto ai tuoi contributi e lo abbiamo pensato come luogo di incontro delle/dei nostre/i amiche/i. Ti chiediamo di aiutarci sentendoti protagonista.
Ti chiediamo di abbonarti e/o di rinnovare il tuo abbonamento.
Ti chiediamo di regalare l’abbonamento a ‘noidonne’ per Natale o per un compleanno.
Ti chiediamo ANCHE di promuovere ‘noidonne’ e di trovare nuove/i abbonate/i. Sappiamo di poter contare su di te.

Grazie di cuore per tutto quello che farai.

Le amiche e gli amici di ‘noidonne’

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Il sostegno alle lavoratrici OMSA

novembre 30th, 2010

Pubblichiamo il messaggio delle lavoratrici dello stabilimento OMSA di Faenza (RA) che sta per essere chiuso, non per mancanza di lavoro , ma per mettere in pratica una politica di delocalizzazione all’estero della produzione per maggiori guadagni.

omsaIl proprietario dell’OMSA, il signor Nerino Grassi, ha infatti deciso di spostare questo ramo di produzione in Serbia, dove ovviamente la manodopera, l’energia e il carico fiscale sono notevolmente più bassi.

Questa decisione porterà oltre 300 dipendenti, in maggior parte donne e non più giovanissime, a rimanere senza lavoro.
Le prospettive di impiego nel faentino sono scarse e le autorità hanno fatto poco e niente per incentivare Grassi a rimanere in Italia o per trovare soluzioni occupazionali alternative per i dipendenti, salvo poi spendere fiumi di parole di solidarietà adesso che non c’è più niente da fare. Read the rest of this entry »

PUNTO G 2011: genere e globalizzazione

novembre 3rd, 2010

puntog1Per una società di donne e uomini equa, solidale, pacifica e democratica
10 anni fa, il 15 e 16 giugno 2001, a Genova a Palazzo San Giorgio la rete delle donne, (che allora era riunita sotto la sigla Marcia mondiale delle donne), aprì le iniziative politiche del Genova Social Forum con tre giorni di dibattiti, seminari e una manifestazione – happening per le vie della città, dal titolo PUNTO G: GENERE E GLOBALIZZAZIONE – Per una società di donne e uomini equa, solidale, pacifica e democratica.

Leggi l’appello e l’invito per aderire al percorso

Susanna Camusso: una buona notizia

novembre 3rd, 2010

camussodi Monica Lanfranco

Ho un debole per le donne forti, e mi rendo conto che questa è una strana espressione per esprimere un’opinione e descrivere una convinzione che appare come contraddittoria, mentre non lo è affatto. Ma in un’epoca contrassegnata, in Italia, dal  simbolico berlusconiano straripante di sessismo e avvilente mercificazione del corpo femminile si stenta a trovare nella forza femminile, quella dell’intelligenza, della tenacia, del rigore e della competenza un valore riconosciuto e condiviso.
Persino nel movimento delle donne non è automatica e scontata l’attribuzione di valore verso una donna che raggiunga un vertice, sia esso nel campo della politica istituzionale, del mondo del lavoro, dell’economia, della cultura. Rosangela Pesenti, storica femminista attenta anche alle pieghe meno luminose del percorso movimentista, ricorda spesso come le prime a cancellare il valore delle altre siano proprio le donne, femministe comprese. Abituate alla costante svalorizzazione, da parte di ogni patriarcato, (compreso e soprattutto quello della sinistra), piegate da un clima di sessismo feroce che nell’ultimo periodo ha i tratti del grottesco, l’impressione è che si faccia persino fatica a vedere nell’elezione di Susanna Camusso un segno importante da cogliere, un’ancora di speranza alla quale agganciarsi per risalire il buio.
Di certo non è facile, per nessuna, arrivare ad assumere una incombenza così decisiva come quella di leader. In Italia, sin dai tempi dell’acquisizione del diritto di voto, il rapporto tra le donne e il potere è un terreno minato.
Si fa fatica persino a nominare l’incarico di Susanna Camusso: quasi nessun media la definisce ‘segretaria generale’, e si arriva ad effetti comici quali giri di parole del tipo ‘oggi si elegge la prima segretario donna della Cgil’. Read the rest of this entry »

La Politica del sesso e i giovani che se ne vanno

ottobre 12th, 2010

“Arrivederci Italia: perche’ i giovani se ne vanno”. Time Magazine mette a fuoco “la fuga dei cervelli” dal Belpaese, con un servizio sull’edizione online che non suona certo lusinghiero per il governo. Si parla della nuova emigrazione, con interviste a giovani imprenditori e professionisti che hanno prima provato a realizzarsi in Italia per poi abbandonare il paese e raggiungere il successo altrove. E’ il caso ad esempio di Silvia Sartori, 31enne di Treviso. Dopo aver passato 4 anni in Cina, e’ tornata a casa per passare un anno intero alla ricerca di un lavoro. E’ quindi tornata in Cina “dove guida un progetto da 3 milioni di dollari finanziato dall’Unione Europea”. Read the rest of this entry »

In fabbrica tra soprusi e ricatti

ottobre 7th, 2010

La vita agra delle donne operaie
«MOLTI imprenditori e molti capi la pensano come certi mariti: tutto deve restare tra quattro mura, e i padroni sono loro. Stiamo cercando di far capire alle operaie che non è così, e che dal ricatto si esce solo avendo il coraggio di denunciarlo»….

Repubblica — 05 ottobre 2010   Leggi tutto

Pubblicità offensieve: il Giurì ci da ragione

ottobre 7th, 2010

La segnalazione era arrivata al nostro ufficio un po’ di mesi fa. La pubblicità della Pavimentazione Pavesmac “Camminami sopra” in cui il soggetto era un corpo femminile ci era parsa decisamente offensiva.

Tramite l’osservatorio de www.lofficinadelledonne.it avevamo inviato una segnalazione all0 IAP.  Read the rest of this entry »