Vita e lavoro

 

Il tema della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro mette in luce gli aspetti problematici della gestione del “tempo” bene prezioso e sfuggevole nella nostra quotidianità.
Il tempo è una variabile determinante soprattutto per le donne, in bilico tra una presenza sempre più “importante” nel mondo del lavoro e il peso, troppo spesso esclusivamente loro, del lavoro di cura della famiglia.
Ma non si pensi che la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sia una questione solo di donne! E’ piuttosto una questione di donne e uomini.
Non si tratta, infatti, di proteggere le donne al lavoro, ma di assicurare a tutti, donne e uomini, una migliore qualità di vita in ambito lavorativo e nella vita privata.
Per questo la conciliazione dei tempi è un aspetto particolarmente delicato e uno degli obiettivi importanti delle politiche di pari opportunità: coinvolge aspetti prettamente legati all’organizzazione del lavoro, ma anche alla condivisione dei compiti familiari tra donne e uomini.

Voucher alla persona per servizi di conciliazione


Il Programma Operativo Regionale 2007/2013 mette a disposizione delle Province stanziamenti per l’erogazione di voucher per l’acquisizione di servizi alle persone che trovandosi in uno stato di oggettiva difficoltà, derivante dal rendere compatibili fabbisogni formativi e/o esigenze lavorative con i vincoli di carattere familiare, necessitano di disporre di servizi di natura assistenziale senza doverne sopportare totalmente la relativa spesa.

Il richiedente del voucher di conciliazione è inserito in un percorso di politica attiva del lavoro e il voucher si configura quale strumento di supporto alla partecipazione alle azioni del percorso concordato con il Centro per l’Impiego.
In relazione al diritto al voucher di conciliazione, sono stati individuati nell’ambito del percorso individuale, obiettivi periodici, di norma mensili, che il soggetto coinvolto nelle azioni, deve raggiungere, pena la decadenza dell’assegnazione del voucher e il conseguente sostenimento delle spese del servizio acquisito a carico del richiedente.

I destinatari del contributo, prioritariamente donne, sono persone residenti e/o domiciliate nella Provincia di Torino, che abbiano responsabilità di cura nei confronti di un soggetto facente parte del nucleo familiare (famiglia sia civile che anagrafica) parente o affine al 3° grado (figli minori da tre mesi a sei anni, anziani, disabili, malati cronici e/o terminali).

 

 

CONGEDI per MATERNITA' e PARENTALI

Una guida per le mamme e i papà che lavorano

Nei primi mesi del 2005 nasce l'opuscolo “I nostri auguri tra opportunità e diritti!”. Realizzato in due versioni: una “per le mamme” e una “per i papà”, è in distribuzione presso i nidi di alcuni ospedali della provincia di Torino.

 

L'azienda amica delle mamme e dei papà

In questo ambito le Consigliere di Parità sono promotrici, in ambito lavorativo ma anche amministrativo e politico, di iniziative e delle opportunità che possono favorire cambiamenti culturali e d’insieme a favore della conciliazione dei tempi.


Nell’ambito del progetto Aspasia II, promosso dalla Rete delle Consigliere di Parità della Regione Piemonte (2004), è stato realizzato l’opuscolo per sensibilizzare le imprese piemontesi al tema della conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

 

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Piemonte: servizi per l'infanzia

L’assessorato regionale al Welfare ha approvato l’elenco dei Comuni che potranno beneficiare del fondo finalizzato alla riduzione delle liste d’attesa nei nidi e micro-nidi comunali per l’anno scolastico 2009/2010. Con uno stanziamento di 4.800.000 euro si potranno creare 1.371 nuovi posti.
Prosegue così un’iniziativa già sperimentata nel 2008/2009 che ha riscontrato una notevole adesione.
I Comuni potranno aumentare i posti disponibili all’interno delle proprie strutture o convenzionare posti in asili nido o micro-nidi privati o pubblici non a titolarità comunale, garantendo alle famiglie dei bambini in lista di attesa l’accesso a costi agevolati. Al 31 dicembre 2008 nei 132 centri titolari di asilo nido e micro-nido comunale risultavano inseriti in lista di attesa 4.977 bambini.

Disegno di legge sui servizi per la prima infanzia

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Dossier mobbing e molestie sessuali

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