"Una rete di parità nella sanità"

 

Diventa operativa la rete dei Comitati Pari Opportunità di ASL e ASO della Provincia di Torino

 

Una partecipazione intensa ha accolto l’avvio della rete di parità nella sanità. Un’iniziativa da tempo in cantiere per le Consigliere di Parità della Provincia di Torino, Laura Cima e Ivana Melli, e che si è concretizzata il 30 ottobre con la presentazione della pubblicazione “Una rete di parità nella sanità”. La pubblicazione riassume le attività delle ASL e ASO della provincia circa l'introduzione di Piani di Azioni positive, la realizzazione di progetti specifici per favorire l’integrazione della prospettiva di genere nel comparto sanitario.
«L’iniziativa mette in rete i Comitati Pari Opportunità delle aziende sanitarie provinciali, sul modello delle reti esistenti nel lavoro e nella formazione professionale, prende il via in un momento particolarmente interessante – ha sottolineato la Consigliera di Parità, Laura Cima – vista la recente approvazione del Piano Sanitario regionale che intende rivedere proprio gli aspetti organizzativi delle strutture sanitarie. E’ importante riflettere insieme sul ruolo delle donne che, in quanto lavoratrici, sono la gran parte della forza lavoro di queste aziende, senza trascurare l’importante versante della tutela della loro salute».
Entrambi gli aspetti sono stati trattati dagli interventi di Marinella D’Innocenzo Direttore Sanitario dell’Ospedale OIRM Sant’Anna, Giuseppe Galanzino, Direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria ospedaliera Molinette San Giovanni Battista di Torino, Aurora Tesio Assessora alle Pari Opportunità della Provincia di Torino.
«Quello della presenza delle donne nelle aziende ospedaliere è un aspetto non secondario sia in realtà dove netta è la prevalenza di personale femminile, come all’ospedale Sant’Anna, che nelle altre. Il problema riguarda soprattutto una struttura organizzativa del lavoro difficile da scardinare e modificare, per poter impostare un lavoro a 360° su questi temi è importante che ci siano donne alla dirigenza. La presenza delle donne è qualificata ma non sempre è facile da gestire, si pensi ad esempio all’introduzione di sistemi premianti. Il part-time, ad es. è difficile da inserire in questo meccanismo a favore anche delle carriere e riguarda soprattutto le donne».
La situazione attuale, lo ha sottolineato D’Innocenzo, vede una scarsa presenza di donne in ruoli apicali: 1 sola dirigente sanitaria in provincia di Torino, tre in tutto il Piemonte.

«Il settore sanitario sta vivendo profondi cambiamenti – ha sottolineato Giuseppe Galanzino – e dobbiamo tener conto delle prospettive future che vedranno una riduzione dei medici disponibili (per effetto del numero chiuso della Facoltà di Medicina), e di una femminilizzazione del comparto anche in specialità tipicamente maschili come la chirurgia. Tra gli aspetti particolarmente importanti e sui quali la presenza dei Comitati Pari Opportunità può giocare un ruolo importante, la necessità di accrescere il senso di appartenenza all’azienda da parte di lavoratrici/ori». Aspetto, quest’ultimo, sul quale incide in modo importante la qualità del clima lavorativo, la possibilità di conciliare tempi di vita e di lavoro. A questo proposito il prof. Galanzino ha annunciato, inoltre, la prossima apertura del nido aziendale, prevista per gennaio, presso l’azienda ospedaliera Molinette e che ospiterà circa 28 bambini.

Quattro i punti evidenziati dall’Assessora Aurora Tesio nell’ambito delle richieste alla Regione Piemonte nell’ambito del Piano sanitario regionale. «Attendevamo l’approvazione del piano – ha sottolineato – per poter concretizzare le intenzioni con l’Assessora Artesio, con la quale questi punti erano già stati condivisi. Si tratta di un rafforzamento dei consultori, di una campagna preventiva sull’AIDS per i giovani, di un’attenzione particolare alle donne immigrate attraverso iniziative quali il parto segreto. L’idea è anche quella di istituire un osservatorio provinciale sulla salute delle donne».
Particolare attenzione, anche, al tema della violenza sulle donne con alcune importanti novità: da parte della provincia di Torino, l’Assessora Tesio ha annunciato un incontro specifici per i dipendenti, donne e uomini, dell’ente nel mese di novembre.
A febbraio, inoltre, su iniziativa della Regione Piemonte, inizieranno i corsi di formazione aperti a medici e infermieri delle aziende sanitarie per una formazione specifica volta a migliorare la preparazione del personale sia per l’accoglienza in emergenza di donne che abbiano subito violenza che per un supporto sul medio-lungo periodo.
Tra le iniziative della provincia di Torino, è stata ricordata la partecipazione al progetto del Telefono Rosa “Vicino a Te” il camper itinerante sul territorio provinciale per promuovere i servizi a tutela delle persone che subiscono violenza in famiglia e sul lavoro.
Tra gli interventi che si sono succeduti, quello della presidente della Commissione Pari Opportunità dell’ordine dei medici della Provincia di Torino che ha presentato i risultati del convegno nazionale appena svoltosi a Caserta e alcune componenti dei CPO, dalle Molinette all’ASL 4 di Torino che hanno presentato progetti o offerto stimoli di discussione e di approfondimento che dovranno essere affrontati nei successivi incontri.

 

 

 

 


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