Mediatrici/ori culturali un punto di riferimento presso i CPI

 

Il ruolo delle mediatrici e dei mediatori culturali all’interno dei C.p.I. è considerato indispensabile e prezioso, andrebbe rafforzato.

E' quanto emerge dalla ricerca "I Lavori delle donne"
I/le mediatori/trici hanno le capacità di rapportarsi con tutti gli stranieri lavorando di rete, con grande collaborazione, tra i/le diversi/e mediatori/trici.
Quasi tutte donne, sono un valido supporto per le lavoratrici migranti che, la maggior, preferisce dialogare con operatrici donne. Ma chi sono i/le mediatori/trici dei Centri per l'impiego della Provincia di Torino e quale ruolo svolgono?

La presenza di mediatori interculturali nella pubblica amministrazione è diventata un’esigenza per gli uffici a contatto con il pubblico anche immigrato.

Con l'introduzione della Mediazione Interculturale tra i servizi offerti dai Centri per l'Impiego della Provincia di Torino, le attività svolte nei confronti degli utenti immigrati hanno raggiunto maggiore efficacia.
I Mediatori, infatti, hanno costantemente affiancato gli operatori al fine di rendere più accessibili i servizi agli utenti non comunitari.
Hanno messo a disposizione la loro professionalità e le loro conoscenze sulla tematica immigratoria, svolgendo anche un ruolo di orientamento al territorio, in materia di lavoro e non solo, essenziale se consideriamo che i cittadini non comunitari, incontrano spesso difficoltà oggettive ad usufruire delle opportunità che il territorio offre.

I  compiti

Le principali attività svolte dai Mediatori all’interno dei Centri per l'Impiego della Provincia di Torino sono state:

• affiancamento ai servizi;
• prima accoglienza;
• creazione di archivi per l’autoconsultazione con documentazione anche in lingua;
• realizzazione di schede informative per gli operatori;
• informazioni sulle risorse del territorio;
• redazione curricula vitae, consulenza e orientamento individuale e di gruppo;
• aggiornamento sulla normativa in materia di immigrazione.

Un po' di storia

La Provincia di Torino ha affrontato il tema dell’interculturalità nei servizi già dal 1992, con la promozione del primo corso di formazione professionale rivolto a cittadini immigrati ed ha proseguito promuovendo fino al 1996 corsi di formazione interculturale in ambito socio-sanitario e scolastico.

Nell’anno formativo 2000/2001 in Regione Piemonte è stato definito lo standard formativo del MEDIATORE INTERCULTURALE, con un percorso che a tutt’oggi prevede una durata di 600 ore e la certificazione finale regionale della qualificazione.

Dall’anno 2000/2001 nei Centri per l’Impiego di Torino e provincia sono ospitati gli stages di 200 ore (in media) previsti dal percorso formativo dei mediatori interculturali.

La sperimentazione dell’inserimento lavorativo di mediatori interculturali nei CPI della provincia di Torino si avvia analogamente nel dicembre 2000 con il Progetto sperimentale “Sportello mobile di mediazione interculturale”, sviluppato in una prima fase con lo studio del territorio.

Da dicembre 2003 si è attivato, per la durata di un anno, un servizio di mediazione interculturale presso il Centro per l’Impiego di Torino e presso altri 3 Centri per l’Impiego della provincia (Orbassano, Moncalieri, Settimo T.se).
Con questo Progetto sono stati inseriti 10 mediatori interculturali a Torino e 1 in ognuno degli altri CPI coinvolti.

Ha avuto durata inferiore, ma si può far rientrare nel ragionamento di cui sopra, con gli opportuni ridimensionamenti, l’esperienza derivante dall’intervento di mediazione interculturale da marzo a maggio 2004 all'interno dei Centri per l’Impiego di Ivrea - Susa – Ciriè – Chivasso – Venaria - Susa, in base all’affidamento alle Province piemontesi della predisposizione degli interventi relativi all’utilizzo dei mediatori interculturali.

A giugno 2005, con un Avviso pubblicato sul sito istituzionale, la Provincia di Torino bandisce una selezione per il profilo di "MEDIATORE INTERCULTURALE SPECIALISTA IN INFORMAZIONE E ORIENTAMENTO AI SERVIZI PER L’IMPIEGO PER L’UTENZA IMMIGRATA DA PAESI NON COMUNITARI".

Tra i candidati sono stati selezionati 12 Mediatori Interculturali per un incarico professionale da gennaio 2006 a gennaio 2007. distribuiti come segue: 5 Mediatori Interculturali nel CPI di Torino, 1 per ciascuno degli altri CPI.

Ad aprile 2007 (fino a giugno 2008) è ripreso il Servizio di Mediazione Interculturale presso i CPI della Provincia di Torino, i nuovi incarichi sono stati conferiti per 15 mesi.
Sono stati riconfermati i Mediatori che hanno già prestato servizio nei CPI, rispetto al precedente incarico sono aumentati il numero dei Mediatori e le ore assegnate al Servizio e si sono arricchiti gli strumenti di lavoro.
Sono state incaricate tre nuove Mediatrici, 1 Mediatrice marocchina che sostituisce il Mediatore somalo nei CPI di Settimo T.Se e Chivasso, 1 Mediatrice cinese per il CPI di Cuorgnè e 1 Mediatrice peruviana per il CPI di Susa.

La Rete di Mediazione Interculturale nei Centri per l'Impiego della Provincia di Torino è coordinata dall’Unità Organizzativa Lavoratori Stranieri dell’Assessorato al Lavoro e all’Orientamento della Provincia di Torino.

Dal settembre 2008 sono in corso le procedure per la riattivazione della Rete di Mediazione Interculturale nei Centri per l'Impiego della Provincia di Torino, che si presume possa riprendere l'attività prima della fine del 2008.

 


 

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