I casi di discriminazione trattati nel 2008
Cresce l'efficacia dell'azione di contrasto alle discriminazioni sul lavoro in Provincia di Torino, nel 2008 nessuna azione in giudizio ma i casi sono stati risolti attraverso un intervento di mediazione della Consigliera di Parità. Aumentano le discriminazioni legate alla maternità e alla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro
Sono quasi un centinaio i casi di discriminazione sul lavoro (91) trattati nel 2008 dalle Consigliere di Parità della Provincia di Torino: riguardano in prevalenza donne con figli in difficoltà per problemi di conciliazione tra vita e lavoro.

Il rapporto “Casi di discriminazione di genere nel lavoro”, condotto dalle esperte del Laboratorio Frame-Corep - Paola Merlino e Tiziana Vinci - e, presentato in Provincia il 6 luglio, evidenzia come le Consigliere siano state contattate da più persone grazie alle azioni di promozione attraverso la rete, in particolare con i Centri per l’Impiego, e all’attenzione costante dei Media locali. Ridefinisce, inoltre, altri aspetti del profilo medio dell’utenza: principalmente donna tra i 30 e 40 anni, diplomata e con un figlio, di nazionalità italiana, residente in provincia più che a Torino. Lavora presso Aziende private, con oltre 100 dipendenti, in qualità di impiegata, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato stipulato da oltre 5 anni.
Guardando alla tipologia dei casi sono i problemi di conciliazione (52%) legati principalmente alla maternità (rientri, demansionamenti, congedi parentali, ecc) a confermare questo momento come il più “critico” nei rapporti delle donne con il lavoro, gli altri fanno capo alla voce discriminazioni (24%), tra cui mobbing e molestie, seguono i casi multipli (12%), cioè con più richieste di intervento.
Una recente novità riguarda la predisposizione di nuove modalità di registrazione dei casi, definita nell’ambito dello studio sui casi, attraverso schede di rilevazione che coinvolgono altri attori della rete.
SINTESI DEI DATI
Dal 2001 i casi trattati dall’ufficio della Consigliera di Parità sono stati 402. L’affluenza al servizio è cresciuta in modo costante grazie all’intensificarsi delle azioni di comunicazione realizzate soprattutto attraverso i media e i Centri per l’Impiego che negli ultimi anni hanno rappresentato più della metà dei canali utilizzati dalle persone per raggiungere il servizio.
Tra i 43 casi risolti positivamente nel 2008,
• 19 casi hanno visto l’intervento di mediazione delle consigliere tra persona e azienda
• 24 casi si sono risolti nell’ambito del servizio di consulenza specialistica.
E’ risultata evidente l’intenzione delle persone a non avviare azioni di denuncia ma a ricevere consigli e informazioni.
Profilo di utente:
• Donna
Il 91% delle persone che si rivolgono alla Consigliera sono donne ma il numero degli uomini è passato da 3 del 2006 a 8 del 2008.
• Italiana 96%
• tra i 30 ed i 40 anni
Il 90% delle persone che usufruiscono del servizio ha più di 30 anni e la netta maggioranza (64%) ha un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, gli anni della maternità, della presenza di figli piccoli e della pressante domanda di conciliazione.
• Diplomata
Il 64% delle persone incontrate hanno un titolo di studio medio- alto.
• Residente in provincia di Torino
La maggior parte delle persone incontrate dalla Consigliere vive in paesi o cittadine della Provincia, ma dalla sola Torino giunge il 40% dei casi.
• Vive in un nucleo parentale composto da due adulti ed un figlio piccolo
Il 69% delle persone vive in nuclei parentali e ben il 24% in nuclei mono-parentali. Il ricorso alla Consigliera conferma il fatto che le donne capo-famiglia, specie se non sostenute da reti parentali, hanno più difficoltà a conciliare lavoro e cura e sono più spesso discriminate.
La maggior parte delle persone che si sono rivolte alle consigliere hanno 1 figlio ( 44%), a seguire quelle con 2 figli (26%).
Rappresentano il 14% le persone senza figli di cui 6 in attesa del primo bimbo/a.
• lavora presso Aziende private, con oltre 100 dipendenti, in qualità di impiegata
Le maggior parte delle persone che si sono rivolte alle Consigliere lavorano in aziende private (78%). Il 59% delle persone che si sono rivolte alla Consigliera sono impiegate, il 33% svolgono mansioni operaie e solo il 2% ricoprono ruoli di responsabilità.
• ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato stipulato da oltre 5 anni
Il 66% lavora da meno di 10 anni e attraversa quella fase del ciclo di vita in cui gli impegni connessi con la maternità sono prevalenti.