I diritti nel lavoro domestico

Dalle realtà locali alla dimensione internazionale: un incontro in occasione della Giornata Internazionale delle Donne presso la sede del Centro internazionale di formazione dell’ILO (Organizzazione Internazionale del lavoro) per riflettere sul diritto ad un lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici.


La Conferenza internazionale del lavoro ha promosso la discussione di un nuovo quadro normativo internazionale sul lavoro domestico nell’ordine del giorno della sua 99a Sessione, che si terrà il prossimo mese di giugno 2010. La preparazione alla discussione ha previsto la redazione di una serie di rapporti e la consultazione individuale di tutti gli Stati Membri. Le conclusioni del primo giro di consultazioni verrano discusse il prossimo giugno, e dovranno permettere alla Conferenza di decidere sulla forma specifica dello strumento – o strumenti - da adottare, ovvero se procedere alla redazione di una bozza di Convenzione e / o Raccomandazione da sottoporre al vaglio finale della Conferenza nel giugno 2011.

Lunedì 8 marzo 2010 la presentazione dei risultati della consultazione con gli Stati Membri curata da Manuela Tomei, Dirigente programma “Condizioni di lavoro e impiego” (Travail), Dipartimento Protezione del lavoro, Settore protezione sociale, International Labour Office, Ginevra è stata accompagnata da uno zoom sulla normativa italiana e locale, a cura di Cristina Romagnolli, Dirigente coordinamento Centri per l’impiego provincia di Torino e dalle Consigliere di Parità della Provincia di Torino. La tavola rotonda, moderata da Ivana Melli - CdP supplente - e l'interssante dibattito avviato hanno coinvolto: le organizzazioni sindacali, di categoria, gli enti e le associazioni interessati.

Sono interventute, inoltre: Benedetta Magri (Responsabile P.O. Centro di Formazione ILO), Filomena Lamacchia (FILCAMS - Cgil), Jessica Ferrero (Almamater Torino)


Il lavoro domestico

Il lavoro domestico è prevalentemente lavoro femminile e in Europa, negli anni più recenti è diventato una delle più importanti fonti di lavoro per le donne migranti.

In Italia, l’ INPS conta alla fine del 2008 oltre un milione e mezzo di rapporti di lavoro attivi di colf e badanti: 600mila quelli assicurati, di cui oltre l’80% riguardanti straniere e nella stragrande maggioranza donne (9 su 10).

I numeri raddoppiano, secondo le stime, se si contano i rapporti irregolari. Nonostante recenti sviluppi positivi in alcuni paesi, la maggioranza dei lavoratori domestici resta oberata di lavoro, sottopagata e senza alcuna forma di protezione sociale. Il lavoro domestico in genere rispecchia quel lavoro, altrimenti non retribuito, che nella famiglia viene tradizionalmente svolto dalle donne. Ne deriva una sostanziale sottovalutazione del valore produttivo e delle competenze tecniche che esso richiede.
D’altro canto la domanda di servizi alle famiglie e alle persone è in crescita.

 

Benedetta Magri (ILO) e Cristina Romagnolli - Dirigente Centri per l'Impiego Torino


Negli anni ‘70 si pensava che il lavoro domestico fosse condannato ad un inevitabile declino. La storia ha dimostrato il contrario: secondo stime prudenti il numero dei lavoratori/lavoratici domestici oggi supera i 100 milioni, cifra destinata ad aumentare in futuro. La crescita del lavoro domestico dipende da vari fattori, quali l'evoluzione demografica, la maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro, la carenza di politiche pubbliche di conciliazione tra vita privata e lavoro.

Le vigenti norme internazionali del lavoro non offrono indicazioni adeguate su come affrontare le circostanze specifiche del lavoro domestico. Persino a livello europeo, le normative e le definizioni occupazionali variano enormemente da paese a paese, rendendo difficile il monitoraggio dell’efficiacia delle politiche in materia.


  Ivana Melli   Filomena Lamacchia

  Jessica Ferrero


Estratto dal Rapporto “Decent work for domestic workers” ( “Lavoro dignitoso per i lavoratori e le
lavoratrici domestici
”) proposto per discussione alla 99° Conferenza internazionale del lavoro, giugno 2010 (ILO Report IV – 2).
Le Conclusioni sono il risultato dell’analisi delle risposte al questionario inviato ai governi di tutti gli stati membri dell’ILO, insieme al primo rapporto sul diritto e la pratica in material di lavoro domestico nel mondo. Esse saranno oggetto di discussione della Conferenza internazionale del lavoro del giugno 2010. In questa sede la Conferenza maturerà la decisone se procere all’elaborazione finale di una Convenzione o una Raccomandazione da discutere e approvare nel giugno 2011.

Documentazione

Normativa

Primo Piano