Il lavoro domestico nella provincia di Torino e il ruolo dei centri per l'impiego
A cura dell’Unità Organizzativa Stranieri e Fasce Deboli
del Servizio Coordinamento Centri per l’Impiego - Provincia di Torino
SITUAZIONE PROVINCIALE
L’attività di assistenza rivolta alle persone anziane, in particolare alle persone non autosufficienti, ha subito una profonda trasformazione negli ultimi anni e anche in Provincia di Torino si registra un crescente fabbisogno da parte delle famiglie di servizi di cura e di assistenza.
Le trasformazioni in atto sono dovute sia ad un forte invecchiamento della popolazione sia all’intensificarsi dei flussi migratori femminili.
Il primo fattore è legato all’allungamento della vita media delle persone e alla contemporanea diminuzione delle nuove nascite: nel 2008 la popolazione ultra 65enne rappresentava, a livello provinciale, il 22,03% della popolazione: gli ultra 65enni residenti nella Provincia di Torino erano 504.611 (su un totale di 2.290.990) di cui 213.287 uomini e 291.324 donne. Negli ultimi anni si è registrato un continuo aumento della popolazione anziana, ad esempio nel 2005 gli ultra 65enni residenti erano 488.184 di cui 205.284 uomini e 282.900 donne, per cui gli anziani, in soli tre anni, sono aumentati su scala provinciale di 16.427 unità (dati della Banca Dati Demografico Evolutiva della Regione Piemonte).
Allo stesso modo, l’intensificarsi dei flussi migratori femminili, soprattutto dai paesi neocomunitari e non, dell’Est Europeo, attratti dalle opportunità di lavoro nel campo dell’assistenza familiare ha contribuito a far crescere la domanda di lavoro in questo settore.

Per l’anno 2009, i dati relativi agli avviamenti del personale domestico, presenti nel sistema gestionale SILP, in uso presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Torino e pubblicati sul sito, a cura dell’Ufficio Osservatorio del Mercato del Lavoro, mostrano una situazione sostanzialmente stabile: infatti nel 2009 gli avviamenti risultano essere 15.696, di cui 14.206 donne, con un incremento del 3,3% rispetto al 2008 quando le assunzioni erano state 15.198, di cui 14.103 donne.
Tuttavia il quadro statistico risulta ancora approssimativo: con l’obbligatorietà da parte dei datori di lavoro domestici, a partire da gennaio 2009, di presentare l’assunzione all’INPS e non più al Centro per l’Impiego, i dati potrebbero risultare sottostimati, in quanto potenzialmente mancanti di alcune trasmissioni da parte delle banche dati dell’Ente Previdenziale.
Al di là del dato statistico, la tendenza nel periodo della crisi economica sembrerebbe evidenziare da un lato un ritorno delle italiane nella ricerca di impiego nel lavoro di cura e dall’altro una possibile riduzione degli inserimenti lavorativi in questo settore in quanto cassa integrazione e mobilità riportano i lavoratori a casa (soprattutto donne) che possono ri-accudire direttamente i familiari.
Il documento approfondisce, inoltre, i seguenti aspetti:
• IL LAVORO DOMESTICO: UN PARTICOLARE SEGMENTO DEL
MERCATO DEL LAVORO
• RUOLO DEI SERVIZI PUBBLICI PER L’IMPIEGO
• CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE PREGRESSE