Guida ai servizi
Bandi e opportunità
Fondo Conciliazione dei tempi di Vita e di Lavoro - BANDI REGIONALI
Scade il 13 febbraio 2012 il secondo bandodel Fondo Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Le azioni previste sono le seguenti:
- Realizzazione di formule organizzative di lavoro decentrato per introdurre e/o rafforzare modelli flessibili di telelavoro (es.: domiciliare, presso telecentri, postazioni mobili);
- Attivazione dell’utilizzo del part-time con modalità flessibili e reversibili, destinato anche ai livelli più alti;
- Attivazione di soluzioni innovative di job sharing (lavoro ripartito o condiviso tra più lavoratori/trici) anche in posizioni medio-alte e di job rotation (rotazione o sostituzione tra lavoratori/trici).
MINISTERO DEL LAVORO
L.53/2000 art. 9 “Misure a sostegno della flessibilità
di orario”
Rifinanziata nel 2011 mette a disposizione delle aziende risorse a fondo perduto per sperimentazioni che favoriscano la conciliazione famiglia-lavoro per lavoratori e lavoratrici.
Per il 2011 sono previsti 15 milioni di euro con due scadenze utili il 13 luglio e il 28 ottobre 2011.
Linee di finanziamento:
1) Progetti per la flessibilità, il reinserimento e gli interventi innovativi in favore di lavoratori dipendenti.
Importo max a progetto: euro 500.000,00
Interventi:
azioni positive per
a) progetti che introducano particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro
b) programmi ed azioni, compresa la formazione e l’aggiornamento, volti a favorire il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di assenza dal lavoro l
c) progetti che promuovano interventi e servizi innovativi in risposta alle esigenze di conciliazione tra vita professionale e vita familiare delle lavoratrici e dei lavoratori.
Soggetti proponenti:
• Impresa, anche in forma collettiva, consorzi, gruppi di imprese e associazioni di imprese, anche temporanee e con la partecipazione di enti locali cofinanziatori;
• datori di lavoro privati non esercenti attività di impresa, a condizione che risultino iscritti in pubblici registri;
• le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliere universitarie
Destinatari
Lavoratrici ed i lavoratori dipendenti, inclusi i dirigenti, con figli minori o con a carico persone disabili o non autosufficienti, o persone affette da documentata grave infermità.
Sono compresi i soci/e di società cooperative, le lavoratrici/ori in somministrazione, i titolari di un rapporto di co.co.co a progetto.
Vincoli
Per garantire l’adeguatezza del progetto aziendale è richiesto l’accordo contrattuale con le organizzazioni di rappresentanza sindacale firmatarie il contratto collettivo nazionale di lavoro oppure con quelle aziendali firmatarie dell’accordo collettivo di secondo livello stipulato. Ammesse anche le intese definite dagli enti bilaterali. Nel caso di datori che occupino meno di 15 dipendenti è valido l’accordo tra il datore e lavoratore interessato.
Modalità
La domanda di finanziamento deve essere compilata ed inviata al Dipartimento per le politiche della famiglia utilizzando la piattaforma informatica presente sul sito del Ministero della Famiglia.
2) Progetti di sostituzione o collaborazione in favore di soggetti autonomi
Importo max per progetto: euro 35.000,00
Destinatari: i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi, ivi compresi i lavoratori a progetto, i titolari di impresa individuale o collettiva.
PROGRAMMA OBIETTIVO 2011
Si propone di favorire l'incremento e la qualificazione dell'occupazione femminile finalizzati al superamento delle disparità salariali e nei percorsi di carriera, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete.
Destinatari: datori di lavoro pubblici e privati, le cooperative e i loro consorzi,i centri di formazione professionale accreditati, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, le associazioni
Beneficiari/e: variano in relazione alla misura d’intervento.
Durata massima dei progetti: ventiquattro mesi.
Finanziamento max per progetto: € 120.000,00
Obiettivi specifici:
1. Promuovere la presenza delle donne negli ambiti dirigenziali e gestionali, al proprio interno, sia attraverso specifici percorsi formativi, volti all'acquisizione di competenze di vertice e/o di responsabilità, che per l'attuazione di buone e nuove prassi a favore di un concreto inserimento nelle strutture esecutive.
2. Modificare l'organizzazione del lavoro, del sistema di valutazione delle prestazioni e del sistema premiante aziendale attraverso la sperimentazione di nuove prassi per favorire la conciliazione e attuare azioni integrate.
3. Sostenere iniziative che favoriscano la crescita professionale, implementino percorsi formativi qualificanti e migliorino le competenze e l'occupabilità per lavoratrici con contratti di lavoro a tempo determinato, disoccupate, inattive, in cassa integrazione e/o in mobilità, in particolare di età maggiore di 45 anni, anche attraverso l’orientamento e l’accompagnamento per la creazione di imprese.
4. Consolidare una o più imprese a titolarità e/o prevalenza femminile attraverso studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e mercati; azioni di supervisione, supporto e accompagnamento; counselling alla gestione di impresa; formazione altamente professionalizzante; attività in rete per la definizione e la promozione dei prodotti/servizi.
5. Promuovere la qualità della vita personale e professionale con azioni di sistema integrate volte alla rimozione dei pregiudizi culturali e degli stereotipi, in un'ottica di pari opportunità, con effetti concreti sul territorio.
Per le azioni sono richieste caratteristiche di sistema per tenere conto del complesso contesto in cui le donne agiscono e delle indicazioni circa le strategie comunitarie e nazionali. Richiesto, inoltre, che siano intensive e innovative rispetto agli obiettivi, con possibilità di una continuità nel tempo.
Per ulteriori informazioni consultare il Comitato Nazionale di Parità
In evidenza
Voucher alla persona per servizi di conciliazione
Il Programma Operativo Regionale 2007/2013 mette a disposizione delle Province stanziamenti per l’erogazione di voucher per l’acquisizione di servizi alle persone che trovandosi in uno stato di oggettiva difficoltà, derivante dal rendere compatibili fabbisogni formativi e/o esigenze lavorative con i vincoli di carattere familiare, necessitano di disporre di servizi di natura assistenziale senza doverne sopportare totalmente la relativa spesa. Il richiedente del voucher di conciliazione è inserito in un percorso di politica attiva del lavoro e il voucher si configura quale strumento di supporto alla partecipazione alle azioni del percorso concordato con il Centro per l’Impiego.
Proposte di programmi operativi della Regione Piemonte per il ciclo 2007-2013 dei Fondi Strutturali Europei.
La Giunta Regionale del Piemonte ha approvato il 19 febbraio 2007 le due proposte dei programmi operativi 2007-2013 per la competitività, l'innovazione e l'occupazione.
FESR-Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
investimento: 1 miliardo e 76 milioni di euro
obiettivi: incremento della capacità di produrre ricerca ed innovazione, il trasferimento di nuove tecnologie alle piccole e medie imprese, la promozione dell'eco-sostenibilità di lungo termine della crescita economica mediante l'aumento della produzione energetica da fonti rinnovabili e del risparmio energetico, l'integrazione tra la valorizzazione del patrimonio ambientale-storico-culturale e le attività imprenditoriali ad essa connesse, la riqualificazione delle aree urbane in un'ottica di inclusione sociale, lo sviluppo delle aree degradate.
FSE-Fondo Sociale Europeo
investimento: 1 miliardo e 10 milioni di euro
obiettivi: qualificare la capacità lavorativa della popolazione mediante una serie di azioni specifiche. Le pari opportunità di genere vengono assunte come priorità e trasversalità fondamentale, declinata in ogni fase e in ogni aspetto della programmazione del Fondo Sociale Europeo, sia sul versante delle politiche occupazionali, con azioni per conseguire un'effettiva conciliazione tra esigenze personali e lavorative delle donne e una condivisione tra i generi delle responsabilità familiari, sia in relazione alle politiche educative e formative, orientate alla perequazione tra i generi nella scelta dei percorsi e dei conseguenti sbocchi professionali.
La nuova programmazione dei Fondi Strutturali
Proposta di piano operativo del Fondo Sociale Europeo
Proposta di Programma Operativo cofinanziato dal FESR-Fondo Europeo di Sviluppo Regionale